Chi considera la macchina come un'estensione del proprio corpo tende ad essere un pilota con una guida più aggressiva. E’ quanto emerge dallo studio Aggressive Driving: A Consumption Experience", realizzato da Temple University Fox School of Business.
La ricerca ha l’obiettivo di capire in che modo la personalità, l’atteggiamento e i valori di una persona possano influire sui comportamenti di una guida sportiva, tracciando così un identikit dei piloti più ‘spericolati’. “Il nostro studio spiega molto su questo fenomeno anche se si conosceva già la sua esistenza”, spiega Ayalla Ruvio. Ad esempio, aggiunge la principale autrice dell’indagine, “sappiamo che gli uomini che vedono la propria macchina come un’estensione del proprio corpo, tendono ad essere dei piloti molto più aggressivi e spericolati delle donne”. Questi risultati, secondo Ayalla Ruvio sono riconducibili ad una cultura occidentale caratterizzata da un legame molto forte tra identità ed automobile.
La relatrice ha visionato il comportamento di alcune persone volontarie, aggiungendo alla sua indagine due studi israeliani. Il primo, condotto attraverso 134 sondaggi, ha messo in luce personalità ed atteggiamenti durante la guida. Il secondo, realizzato su 289 persone, si è focalizzato sull’attrazione del rischio, l’impulsività e la percezione temporale. Entrambi hanno rilevato che chi ha tendenze compulsive è maggiormente predisposto a guidare in modo aggressivo senza pensare alle conseguenze. Mentre, per i giovani neoguidatori, il bisogno è quello di mostrare le loro abilità, sottovalutando i rischi che corrono.
Un corso di guida sicura, come il Coaching di Guida, può essere efficace per tutti, esperti e meno esperti. Non a caso, molte aziende offrono questo tipo di corsi ai dipendenti che si servono dell’auto aziendale. Inoltre, avere un attestato di guida sicura e sportiva, soprattutto per alcuni impieghi, è una marcia in più per chi è alle prese con offerte di lavoro, sia nelle grandi città, come Roma e Milano, sia per chi cerca offerte di lavoro a Firenze, Bologna e via dicendo.